Superbollo auto: la nuova riforma dal 2026

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Il Governo sta mettendo mano alla riforma del sistema fiscale locale, e tra le modifiche in arrivo c’è anche una novità che riguarda da vicino il superbollo auto. Se hai un’auto potente o con una certa età (soprattutto Euro 4), questo cambiamento potrebbe interessarti direttamente.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede la nuova normativa e come potrebbe impattare sui costi da sostenere per la tua auto.

Facciamo un passo indietro: cos’è il Superbollo?

Si tratta di un tributo extra rispetto al bollo auto tradizionale, istituito nel 2011, che riguarda i veicoli con potenza oltre i 185 kW (circa 252 CV).

L’imposta ammonta a 20 euro per ogni kilowatt eccedente questa soglia, ma con il passare degli anni l’importo si riduce:

  • -40% dopo 5 anni di immatricolazione
  • -70% dopo 10 anni
  • -85% dopo 15 anni
  • totale abolizione dopo 20 anni

Un esempio concreto: un’auto da 200 kW, cioè 15 kW oltre il limite previsto, comporta un sovrapprezzo annuo di 300 euro, che si aggiunge al bollo ordinario.

Esenzioni regionali: ecco cosa cambia

Finora alcune Regioni o Province autonome hanno previsto esenzioni dal bollo per auto ibride, elettriche o a basse emissioni. Chi rientrava in queste agevolazioni era spesso esentato anche dal superbollo.

Con la riforma prevista per il 2026, però, questa doppia esenzione non sarà più valida. Anche se la Regione ti esonera dal bollo, il superbollo dovrà comunque essere pagato, perché resta una tassa statale.

In altre parole, valgono solo le esenzioni nazionali, non quelle locali.

Classi ambientali: aggiornamenti e tariffe

Un altro aspetto toccato dalla riforma riguarda le classi ambientali (Euro 4, Euro 5, Euro 6, ecc.), che indicano quanto inquina un veicolo.

Attualmente le auto Euro 4 e Euro 5 rientrano nella fascia con la tariffa più bassa. Anche se gli standard Euro 4 sono ormai obsoleti, non è previsto alcun aumento per queste vetture. Una scelta che tutela i proprietari di auto meno recenti, spesso impossibilitati a cambiarle, ma che non va nella direzione della sostenibilità ambientale.

Esempio: se hai una vettura Euro 4 del 2007, continuerai a pagare il bollo agevolato, proprio come chi guida una moderna Euro 6D.

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Formato targa non valido. Es: AA123BB o AA12345

In sintesi: cosa cambia dal 2026

La riforma non modifica il bollo nella sua struttura generale, ma introduce tre novità importanti:

  • Il superbollo non sarà più coperto da esenzioni regionali: si paga sempre se previsto dalla legge nazionale.
  • Le auto Euro 4 restano nella fascia agevolata, nonostante i limiti ambientali.
  • Nessuna riduzione per chi guida auto più moderne e meno inquinanti: nessun vantaggio economico extra per chi ha investito in tecnologie più green.

Conclusione

Nonostante le critiche e le promesse politiche di riforma, il superbollo resta al suo posto e il Governo ha deciso di non rinunciare a questa entrata fiscale.

Se guidi un’auto potente o una Euro 4, per ora non ci sono aumenti, ma dal 2026 dovrai fare attenzione alle nuove regole. Le esenzioni locali non basteranno più a farti risparmiare sul superbollo.

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