Guida contromano: un pericolo ancora troppo attuale

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Nell’ultimo periodo le cronache hanno riportato nuovamente un tema tanto grave quanto assurdo: la guida contromano in autostrada o in tangenziale.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Asaps-Sapidata, nei primi sette mesi del 2025 si contano già 59 episodi di guida contromano, 22 dei quali su autostrade e superstrade. Il bilancio è pesante: 10 morti e 108 feriti. In quasi il 60% degli incidenti mortali, il conducente coinvolto aveva più di 65 anni.

Numeri che non si discostano molto da quelli del 2024, anno in cui si sono registrati 110 episodi (16 mortali), con 20 vittime e 180 feriti. Da segnalare che in circa un terzo dei casi in autostrada, il guidatore era anziano, sotto l’effetto di alcol o droga, oppure straniero.

Sistemi smart contro gli errori fatali

Il fenomeno non è nuovo, ma negli ultimi anni la tecnologia ha iniziato a offrire soluzioni concrete. Alcune auto di ultima generazione sono già dotate di sistemi che rilevano la marcia contromano e avvisano il conducente con segnali visivi e acustici.

Un esempio è il servizio “Wrong-way driver warning” sviluppato da Bosch: in caso di errore, invia un allarme immediato non solo al conducente, ma anche ad altri veicoli connessi nelle vicinanze. Inoltre, la stessa tecnologia è stata integrata in app di navigazione, rendendola accessibile anche tramite smartphone.

Infrastrutture intelligenti per ridurre i rischi

Non tutte le auto, però, hanno sistemi così avanzati. In questi casi, l’infrastruttura stradale diventa fondamentale: segnaletica chiara e ben visibile, ma anche tecnologie applicate direttamente sulle strade. In Italia e in Europa sono già in corso test con sensori, videocamere e radar capaci di rilevare veicoli che imboccano contromano. Anche i nuovi Tutor installati su alcuni tratti autostradali integrano questa funzione.

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Consapevolezza prima di tutto

Tecnologia e infrastrutture possono ridurre il rischio, ma il vero punto di partenza resta l’educazione stradale. Oggi, per rinnovare la patente, basta una visita oculistica. Ma è davvero sufficiente? Forse sarebbe il caso di prevedere controlli più accurati, anche con prove pratiche di guida dopo una certa età.

Perché un cartello, un sensore o un software possono segnalare il pericolo. Ma l’unico modo per evitarlo del tutto è che chi guida sia davvero consapevole delle proprie condizioni e dei rischi della strada.

In conclusione

La guida contromano resta una minaccia seria e purtroppo ancora attuale. Le tecnologie possono aiutare e le infrastrutture possono prevenire, ma senza attenzione e responsabilità individuale il rischio non scompare. La sicurezza stradale, alla fine, passa sempre da chi tiene le mani sul volante.

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