Negli ultimi tempi il prezzo di benzina e diesel è diventato uno dei temi più discussi tra gli automobilisti. Fare rifornimento può costare parecchio e non è sempre facile capire se il prezzo esposto dal distributore è davvero in linea con il mercato oppure se è più alto della media.
Per questo motivo la normativa italiana ha introdotto un sistema pensato proprio per aumentare la trasparenza sui prezzi dei carburanti. Oggi, quando ti fermi a fare rifornimento, potresti notare un cartello con indicato il prezzo medio dei carburanti: non è un dettaglio casuale, ma un obbligo previsto dalla legge.
Vediamo cosa significa e come può aiutarti quando devi fare rifornimento.
L’obbligo di esporre il prezzo medio dei carburanti
L’obbligo per i distributori di esporre il prezzo medio dei carburanti è stato introdotto con il Decreto-legge 14 gennaio 2023 n. 5, convertito nella Legge 10 marzo 2023 n. 23, che ha previsto misure per aumentare la trasparenza sui prezzi alla pompa.
Le modalità operative sono state poi definite dal Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 31 marzo 2023, che stabilisce come devono essere comunicati e mostrati questi prezzi.
In base alla normativa:
- i gestori delle stazioni di servizio devono comunicare i prezzi praticati al Ministero;
- il Ministero elabora i dati e calcola il prezzo medio dei carburanti;
- i distributori devono esporre il prezzo medio aggiornato accanto ai prezzi praticati nella stazione di servizio.
Questa misura è entrata pienamente in vigore dal 1° agosto 2023.
Come viene calcolato il prezzo medio
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy pubblica ogni giorno i prezzi medi dei carburanti sulla base dei dati trasmessi dai distributori.
Secondo le indicazioni del Ministero:
- i prezzi medi vengono aggiornati quotidianamente entro le 8:30;
- il calcolo avviene utilizzando i prezzi comunicati dai gestori delle stazioni di servizio;
- il prezzo medio può essere regionale per la rete ordinaria oppure nazionale per i distributori autostradali.
I dati sono consultabili anche online attraverso il portale ufficiale del Ministero dedicato alla trasparenza dei carburanti.
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A cosa serve il prezzo medio esposto al distributore
L’obiettivo principale di questa misura è dare agli automobilisti uno strumento immediato di confronto.
Quando fai rifornimento puoi quindi confrontare:
- il prezzo applicato dal distributore
- con il prezzo medio calcolato dal Ministero
In questo modo puoi capire più facilmente se il prezzo che stai pagando è in linea con il mercato oppure più alto della media.
L’iniziativa nasce proprio con lo scopo di migliorare la trasparenza nel settore dei carburanti e aiutare i consumatori a orientarsi tra le diverse stazioni di servizio.
Dove trovare i prezzi medi ufficiali
Oltre ai cartelli presenti nei distributori, i prezzi medi dei carburanti sono pubblicati anche sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che mette a disposizione:
- il prezzo medio giornaliero dei carburanti
- i dati comunicati dai gestori delle stazioni di servizio
Queste informazioni permettono agli automobilisti di avere un riferimento ufficiale per confrontare i prezzi applicati nei diversi distributori.
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In sintesi
Se al distributore vedi un cartello con il prezzo medio di benzina o diesel, non è un’informazione casuale.
È un obbligo previsto dalla normativa italiana per aumentare la trasparenza sui prezzi dei carburanti e permettere agli automobilisti di capire più facilmente se il prezzo applicato da una stazione di servizio è in linea con il mercato.
Un piccolo dettaglio che può aiutarti a fare scelte più consapevoli quando devi fare rifornimento.