La verifica della scadenza della revisione auto è importante per evitare sanzioni e utilizzare un mezzo sempre affidabile e conforme alla legge.
La revisione auto, obbligatoria secondo il Codice della Strada, è un controllo periodico eseguito da tecnici qualificati. Questo intervento è indispensabile per assicurare che il veicolo sia sicuro, rispetti le normative vigenti e sia idoneo alla circolazione. Ma capiamo meglio quali verifiche vengono svolte durante il controllo periodico!
Cosa viene controllato durante la revisione?
Durante la revisione auto, i tecnici effettuano una serie di controlli obbligatori per verificare che il veicolo sia in condizioni di sicurezza e conforme alle normative. L’auto viene prima posizionata sul ponte sollevatore e poi sui rulli (banco prova), dove si analizzano diverse componenti fondamentali. Ecco cosa viene controllato durante la revisione:
- Sospensioni e freni: verifica dello stato delle sospensioni e dell’efficienza dell’impianto frenante, compresi i ferodi, le pastiglie e lo spessore dei dischi;
- Impianto di illuminazione: controllo del corretto funzionamento di fari, luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti e indicatori di direzione;
- Sterzo: verifica del gioco dello sterzo e dei suoi componenti;
- Pneumatici: controllo dell’usura e dello spessore del battistrada;
- Carrozzeria: individuazione di danni strutturali o punti di corrosione, specialmente nel sottoscocca;
- Cinture e sistemi di sicurezza: verifica di cinture di sicurezza e airbag;
- Emissioni e rumorosità: misurazione dei gas di scarico e del livello di rumore del veicolo;
- Configurazione meccanica: corrispondenza della meccanica con quanto riportato sul libretto di circolazione;
- Dotazioni di emergenza: presenza a bordo di cric, ruota di scorta, triangolo e giubbotto catarifrangente.
Inoltre, viene sempre controllata la corrispondenza tra numero di targa e telaio del veicolo.
Se vengono riscontrati problemi o difetti durante la revisione, il proprietario è tenuto a effettuare le riparazioni necessarie e presentare nuovamente il veicolo per un nuovo controllo, pena essere soggetto a sanzioni 💸
Come sapere quando scade la revisione auto?
Il calcolo della data di scadenza della revisione e la frequenza dei controlli successivi dipende da:
- Data di immatricolazione del veicolo;
- Categoria di omologazione, quindi dalla tipologia di utilizzo prevista per il veicolo.
Le seguenti tipologie di veicolo sono soggette alla prima revisione entro un anno dalla data di immatricolazione, con le successive che devono essere svolte sempre con cadenza annuale:
- Autobus: veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a 9 compreso il conducente;
- Autoveicoli destinati ai trasporti di cose o a uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate;
- Rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate (compresi i semirimorchi);
- Taxi o Noleggio con conducente: autoveicoli e motoveicoli in servizio di piazza (taxi);
- Autoambulanze;
- Veicoli atipici, ad esclusione dei veicoli d’epoca e di interesse storico collezionistico;
- Autovetture e Autoveicoli in servizio di linea, con codice di omologazione M1 (trasporti di persone aventi massimo otto posti a sedere, oltre al sedile del conducente);
- Autocaravan di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate;
- Filobus e trenini turistici.
Per esempio, se il veicolo è stato immatricolato come veicolo nuovo in data 18 Ottobre 2018, la prima revisione deve essere fatta entro la fine del mese di Ottobre 2019.
| Tipologie di veicoli speciali ed adibiti al trasporto di persone (>9 persone) e di cose (massa complessiva >3,5t) | Periodicità |
| Prima revisione | 1 anno dalla Data di immatricolazione |
| Revisioni successive | Ogni anno |
Diversamente, le seguenti tipologie di veicolo devono essere sottoposte alla prima revisione entro 4 anni dalla data di immatricolazione, mentre le successive con cadenza biennale, quindi ogni 2 anni:
- Autovetture;
- Autoveicoli destinati ai trasporti di cose o a uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (autocarri, usi speciali e trasporti specifici);
- Autoveicoli per trasporto promiscuo;
- Autocaravan di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate;
- Quadricicli a motore;
- Ciclomotori e Motoveicoli.
In questo secondo scenario, ipotizzando che il veicolo sia stato immatricolato in data 12 Marzo 2023, la prima revisione dovrà essere svolta entro il mese di Marzo 2027 e le successive ad intervalli di 2 anni.
⚠️ Ricorda: Un’auto nuova deve essere quindi essere sottoposta alla prima revisione entro 4 anni dalla data di immatricolazione.
| Autoveicoli, veicoli destinati al trasporto di cose (massa complessiva <3,5t), motoveicoli e ciclomotori | Periodicità |
| Prima revisione | Entro 4 anni dalla data di immatricolazione |
| Revisioni successive | Ogni 2 anni |
Infine tieni a mente che è possibile effettuare la revisione auto prima della scadenza, ma attenzione: la nuova revisione anticipata sostituirà la vecchia data e diventerà la nuova data di riferimento per i controlli futuri.
In pratica, le scadenze successive verranno calcolate a partire dalla data in cui hai svolto l’ultima revisione, anche se in anticipo.
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Cosa succede se la revisione viene fatta dopo la scadenza?
Effettuare la revisione auto oltre la scadenza può comportare multe e sanzioni, ma il Codice della Strada prevede un breve periodo di tolleranza. In pratica, hai tempo fino alla fine del mese in cui scade la precedente revisione (o immatricolazione) per metterti in regola.
Per chiarire: se l’ultimo controllo è stato effettuato in data 9 Ottobre 2024, puoi beneficiare di un breve periodo di tolleranza fino al 31 Ottobre 2025. Se la scadenza cade in un giorno festivo, hai tempo fino al primo giorno lavorativo successivo.
Tuttavia, durante questo periodo, non è consentito circolare con una revisione scaduta, nemmeno se hai prenotato l’appuntamento: puoi utilizzare l’auto esclusivamente per recarti al centro autorizzato il giorno della revisione.
Le uniche motivazioni valide per evitare una multa riguardano cause di forza maggiore, come gravi problemi di salute, mentre l’utilizzo per impegni personali o lavorativi non sono tollerati.
⚠️ Ricorda: Un veicolo con revisione scaduta deve essere parcheggiato in un’area privata per evitare ulteriori conseguenze.
Quali possono essere gli esiti della revisione?
Dopo il controllo, possono presentarsi tre diversi esiti:
- Sospensione (dalla circolazione): quando viene notato un danno grave che interessa il veicolo. In questo caso il veicolo può circolare solo per recarsi all’officina più vicina per la riparazione, ad una velocità massima di 40 km/h;
- Regolare: quando il veicolo ha superato tutti i controlli ed è considerato idoneo alla circolazione su strada;
- Ripetere: quando il veicolo non supera i controlli a causa di irregolarità che possono essere facilmente risolte, come la sostituzione degli pneumatici per usura eccessiva, senza compromettere la sicurezza pubblica. In questo caso, il veicolo può continuare a circolare, ma deve essere sottoposto a una nuova revisione entro un mese.
Cos’è la revisione straordinaria?
La revisione straordinaria è un controllo eccezionale disposto dalla Motorizzazione Civile quando ci sono dubbi sulla conformità del veicolo alle norme di circolazione ed alla sicurezza su strada.
Solitamente questa richiesta viene avanzata dalla polizia stradale quando, ad esempio, il veicolo è coinvolto in un incidente. La revisione straordinaria rappresenta quindi un controllo aggiuntivo necessario affinché il veicolo possa essere considerato nuovamente idoneo alla circolazione su strada.
Si può circolare con la revisione scaduta?
No, non è consentito circolare con la revisione scaduta.
In caso di incidente, l’assicurazione provvederà a risarcire chi ha subito il danno e, in base alle condizioni della polizza assicurativa stipulata, può rivalersi sull’assicurato (esercitando il diritto di rivalsa). Questo vuol dire che sarai chiamato a risarcire, a tua volta, l’assicurazione con il tuo patrimonio personale. Occhioooo! 👀
Quali sanzioni si rischiano se si circola con la revisione scaduta?
Circolare con la revisione scaduta comporta sanzioni che vanno da € 155,00 a € 625,00, oltre al possibile fermo amministrativo, soprattutto se l’infrazione viene rilevata in autostrada.
Se il veicolo è già sospeso dalla circolazione per mancata revisione e continua a circolare, la multa può variare da € 1.842,00 a € 7.369,00, oltre ad un fermo amministrativo di 90 giorni.
Per maggiori approfondimenti su cosa sia il fermo amministrativo e quali implicazioni questo comporta se viene messo sul veicolo, consulta l’articolo dedicato 👉🏻 Fermo amministrativo auto e moto: come verificare online?).
Quanto costa fare la revisione e dove farla?
Il prezzo della revisione varia a seconda del luogo in cui viene effettuata. Generalmente hai due opzioni dove recarti:
- presso la Motorizzazione Civile;
- presso un’Officina o Centro autorizzato.
- Se scegli la Motorizzazione Civile, il costo è fissato a € 45,00. Tuttavia, a causa dell’alto volume di richieste, potrebbe essere difficile ottenere un appuntamento in tempi brevi.
- Se invece opti per un’Officina o Centro autorizzato, il prezzo è di € 78,75, ma avrai una maggiore possibilità di trovare disponibilità in tempi più rapidi.
Revisione per auto d’epoca o auto storica: ci sono differenze?
Prima di tutto, è importante chiarire che questi veicoli devono mantenere la configurazione originale, evitando l’installazione di componenti non provenienti dalla casa madre.
- Per le auto storiche (età compresa tra i 20 e i 39 anni e registrate nell’apposito registro ACI) le operazioni di revisione sono simili a quelle delle auto moderne. Si effettuano verifiche sulle componenti relative alla sicurezza e alle emissioni.
La normativa prevede che i controlli siano eseguiti con cadenza biennale, come per le altre automobili. Tuttavia, le verifiche sulle emissioni inquinanti e sulla frenata sono più flessibili rispetto a quelle per le auto moderne, tenendo conto delle differenze tecnologiche.
- I veicoli d’epoca (auto di interesse storico e collezionistico) invece non soddisfano i requisiti minimi per circolare liberamente su strada e non sono iscritti al PRA. Possono circolare solo durante eventi e manifestazioni autorizzate.
In questo caso, Il controllo è finalizzato a verificare l’interesse storico e collezionistico della vettura di riferimento, accertandosi che non siano state apportate delle modifiche in grado di alterare l’originalità del veicolo.
Le ispezioni sono previste ogni 5 anni e devono essere effettuate presso la Motorizzazione Civile o da enti con autorizzazioni specifiche.
Tagliando e Revisioni: quali sono le differenze?
E’ importante non confondere il tagliando con la revisione:
- La revisione è obbligatoria per legge e serve a verificare che il veicolo soddisfi i requisiti di sicurezza per poter circolare su strada. Riguarda esclusivamente operazioni di controllo ed ispezione, quindi non vengono svolte attività di riparazione o sostituzione di componenti del veicolo.
- Il tagliando, invece, è una manutenzione periodica suggerita dal produttore affinché il veicolo mantenga l’efficienza operativa originaria. Le attività che rientrano in un controllo manutentivo riguardano, ad esempio, l’aggiornamento del software della centralina, la sostituzione delle pastiglie dell’impianto frenante, sostituzione dell’olio lubrificante, sostituzione del filtro dell’aria e tanto altro.
Come controllare la lista delle revisioni auto e moto online
Per verificare la data di scadenza della revisione del tuo veicolo, puoi collegarti al Portale dell’Automobilista e controllare sia la lista delle revisioni che l’ultima revisione, inserendo il tipo di veicolo e la targa.
Dal portale dell’automobilista è possibile controllare – in autonomia – le revisioni effettuate dal veicolo, solo se successive al 1° giugno 2018.
Con la Certificazione Veicolo di pratico.it ottieni invece un report completo dello storico veicolo a partire dalla targa, sia per auto che per moto, revisioni e chilometraggio compresi, anche se questi dati sono antecedenti al 1° Giugno 2018.
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Revisione completata: rilascio del certificato di revisione
Al termine dei controlli tecnici, se l’auto risulta idonea alla circolazione, viene rilasciato un certificato di revisione aggiornato.
Dal 20 maggio 2018, il vecchio timbro sul libretto di circolazione, apposto dopo il superamento della revisione, è stato sostituito dal certificato di revisione, in conformità alla direttiva europea N. 2014/45 e relativa registrazione telematica.
Il certificato di revisione deve includere il luogo e la data della revisione, la lettura del contachilometri, la categoria del veicolo, eventuali carenze riscontrate, la data del successivo controllo e il nome del tecnico che ha effettuato la revisione.
Consigli pratici
Prima di recarti al controllo, assicurati che il veicolo sia in regola e soddisfi i requisiti per superare il controllo.
Se invece sei alla ricerca di un’officina o un centro revisione autorizzato dove poter recarti per il controllo del tuo veicolo, contattaci che ti indicheremo un centro di revisione a noi convenzionato!